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Bonus per donne in gravidanza: ecco i contributi da conoscere


Bonus per donne in gravidanza: ecco i contributi da conoscere

Oltre al bonus bebè e al premio mamma 2019, sono disponibili moltissimi contributi per le famiglie ingenti e le neo mamme. Tra questi, il bonus asilo nido e il contributo baby sitting, adatto per le donne lavoratrici

Bonus bebè, premio nascita, asilo nido e baby sitting. Sono i contributi più importanti previsti tramite domanda per la maternità e le famiglie con bimbi piccoli a carico. In particolare, i contributi sono forniti in sostegno delle mamme in difficoltà e dei nuclei famigliari con condizioni economiche precarie. Tra questi, il più noto e facilmente ottenibile, è il bonus mamma domani. Il bonus è un contributo, pagato in un’unica rata, per le donne in gravidanza. Chiamato anche premo nascita, è possibile richiedere il contribuito, pari ad 800 euro, all’ottavo mese di gestazione, ma può essere sollecitata anche da giovani mamme che adottano o hanno in affidamento un bambino.

La domanda può essere effettuata direttamente online o alla sede del proprio patrocinato con un’attesa pari ad un massimo di 3 mesi, a seconda delle tempistiche burocratiche cittadine. Inoltre, tale bonus, non ha limiti di reddito e non è scaricato sulla dichiarazione dei redditi.

Bonus asilo nido e contributo sitting

Altro importante contributo è il bonus asilo nido, destinato a livello famigliare per finanziare le rette per gli asili nidi. Tale bonus per famiglie non si basa sulla tipologia di Isee, ma si tratta di mille euro annui, distribuiti su 11 mesi e, in questo caso, erogati solo nei primi 3 anni del bambino. Ad oggi allargata anche agli infanti con problematiche croniche e gravi, la domanda va effettuata online o per iscritto il prima possibile. Discorso molto differente dev’essere affrontato per il Bonus Bebè.

Il bonus bebè 2019 è stato riconfermato, ma con un taglio netto nella sua durata. Viene solitamente richiesto e devoluto solo nel primo anno di vita del bambino e non più nei primi 3 anni, decisione effettiva a partire dal primo gennaio 2018. Inoltre, per questo particolare contributo, resta il limite di reddito, di cui sono state modificate alcune cifre: 80 euro mensili per chi ha reddito che vanno dai 7mila euro ai 25mila annuali; 160 euro per chi ha Isee sotto i 7mila euro.

Infine, immancabile per le donne lavoratrici in gravidanza, anche il contributo nido e baby sitting. Il bonus è dedicato soprattutto per le mamme con occupazione che, rinunciando al proprio congedo parentale facoltativo, rientrano a lavoro prima e ottengono i contributi per pagare asilo nido o baby sitter.

L’importo massimo è di 600 euro mensili per sei mesi per le dipendenti e le iscritte alla gestione separata dell’Inps. Tale somma viene però dimezzata per le lavoratrici autonome o le imprenditrici. Per richiedere tali somme e bonus, è conveniente informarsi presso il proprio patrocinato o la sede Inps più vicina per effettuare la richiesta in tempo.

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