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Merende dei bambini: c’è troppo zucchero, lo segnala il Ctcu


Merende dei bambini: troppo zucchero, lo segnala il Ctcu

Sovrabbondante l’apporto di zucchero nelle merendine. Lo conferma il Ctcu attraverso un quiz sullo zucchero stilato online con la comparazione tra alcuni snack. Il nutrizionista Silke Raffeiner di Ctcu: «I bambini non dovrebbero assumere più di 40 grammi di zucchero libero al giorno»

Quattro cubetti di zucchero in una merendina all’albicocca farcita al latte. Mentre otto si contano nello yogurt con cioccolato, anche in quello da bere. Addirittura 10 i cubetti, anche nel succo e polpa di pesca. È il preoccupante conteggio che viene dal Centro Tutela Consumatori Utenti (Ctcu) di Bolzano, comunicato tramite il recente “Quiz sullo zucchero” posto online. Tale quiz presenta i risultati in tabella comparativa del contenuto di zucchero in alcune merendine selezionate. Difatti, ci sono parecchie bombe caloriche in commercio che, per golosità e questioni di pratica, finiscono direttamente nei pasti dei più piccoli. Moltissime le brioche industriali, i cracker troppo dolci, yogurt con palline di cioccolato, i succhi di frutta o biscotti iper zuccherati. Per fare un esempio anche lo yogurt vanigliato, arriva a 11 cubetti di zucchero.

I limiti per una sana alimentazione senza eccesso di zucchero sono subito sforati, specialmente se questi cibi sono abbinati tra loro. Sui valori di riferimento di tale tabella, si percepisce come le merendine da sole, diano percentuali di zucchero comprese tra il 21% e l’81% rispetto a quello raccomandato. Solo il 10% al massimo dell’apporto calorico quotidiano dovrebbe venire da zuccheri liberi.

Oms: «Ridurre al 5% gli zuccheri liberi»

Addirittura, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), è ancora meglio se si riduce la percentuale al 5%. Fra gli zuccheri “liberi”, vale a dire gli zuccheri che sono aggiunti dal produttore. Si trovano anche nel miele, sciroppi ed altri dolcificanti nonché quello “nascosto” presente negli alimenti lavorati. Lo scopo di tale test è appunto quello di dimostrare e sensibilizzare i genitori, sul ruolo di una merenda sana e nutriente. Il messaggio di fondo è uno: “Dire no grazie alle bombe caloriche”. L’associazione spiega come «Per i bambini dai 7 ai 10 anni, l’apporto calorico quotidiano necessario è di ca. 1.600 chilocalorie con non più di 40 grammi di zuccheri al giorno. Per gli adulti tale limite è di 50 grammi, meglio se ridotti a 20 grammi/giorno per i bambini e 25 grammi/giorno per gli adulti», suggerisce l’OMS.

Anche il nutrizionista Silke Raffeiner, nutrizionista del Centro Tutela Consumatori Utenti, ha spiegato: «Tanti dei prodotti in commercio sono delle vere bombe caloriche, a base di zuccheri. Alcuni prodotti contengono 25, 30 o più grammi di zucchero per porzione. I bambini fra i 7 e i 10 anni non dovrebbero invece assumere più di 40 grammi di zucchero libero al giorno. Una sola porzione di yogurt con palline di cioccolato di nettare di frutta può, a seconda del contenuto, già fornisce il 75% o l’80% di questa quantità. Prodotti molto zuccherati fanno rapidamente salire il livello di zuccheri nel sangue, per poi farlo calare troppo in fretta: non ci si sente sazi a lungo, e la “fame da lupi” torna a fare capolino ben presto».
Inoltre, scegliere sempre merende ad alto contenuto di zuccheri, durante il periodo di crescita, può andare a sviluppare problematiche legate agli ormoni, nonché altri problemi fisici. Creando poi problemi che sfociano nei rischi dell’obesità e della cattiva nutrizione. Dunque conviene contrastare la merenda ipercalorica, con cibi più sani e nutrienti.

Tra questi optare per carboidrati complessi come pane e pane di segale, muesli, yogurt e frutta. Anche i formaggi possono essere mangiati di pomeriggio. Facendo così parte di una dieta variegata, leggera, facilmente assimilabile ma consistente.

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